About Peace

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Robbery at Deir Mar Musa

Siria, 3 agosto, nuova aggressione alla comunità di Deir Mar Musa

Il furto accaduto a Deir Mar Musa

Verso le 23.00 del 3 Agosto, una ventina di ladri armati sono arrivati all’ovile (a distanza di 1.5 km dal monastero) dove c’è la casa del pastore con le capre. Hanno rotto il telefono e hanno preso il cellulare del pastore per impedire la possibilità di comunicazione. Si sono presentati come ladri che avevano rubato i mezzi con i quali sono venuti. Hanno cominciato a cercare armi!!!

Houla, 29. May 2012

Mariyam al-Aadhra Church, Sulaymaniya-Iraq, 29 May 2012
Houla
Last Friday and Saturday, I watched with complete bewilderment the news. I asked myself sincerely if this is the same country that I have known for nineteen years and in which I lived ten years. Was it really the same country I left some months ago for my new mission here in Kurdish Iraq.
I have known Syria as a country with friendly people who love to drink tea or maté with each other, the land of profoundly religious persons who deeply respect the religion of their neighbors.

To our dear friends on the occasion of Easter 2012

 

Translation from Arabic

Easter comes after a year of untold suffering, unpredictable and unimaginable for most of us. Unfortunately, what we wrote on the same occasion a year ago still applies to the current situation of our unhappy country. At that time, we had expressed our solidarity with the victims of the conflict and our participation in the expectation of those who were hoping for a deep reform of Syria without falling into the logic of violence, and fearing the explosion of civil war and loss of national unity. Misfortune has reached us and we fear the worst.

Ai nostri cari amici in occasione delle feste pasquali 2012

Traduzione dall’arabo

La festa di Pasqua ritorna dopo un anno di indescrivibili sofferenze, per la maggioranza di noi imprevedibili e inimmaginabili. Purtroppo, ciò che abbiamo scritto nella stessa occasione un anno fa’ si applica ancora alla situazione attuale del nostro triste paese. Avevamo espresso allora la solidarietà con le vittime del conflitto e la nostra partecipazione alle aspettative di coloro che speravano in una profonda riforma della Siria senza cadere nella logica della violenza, e temevamo l’esplosione d’una guerra civile e la perdita dell’unità nazionale. Il malore è accaduto e temiamo il peggio.

Interview by Victor Edwin SJ

FRIDAY, DECEMBER 2, 2011

Mar Musa or Deir Mar Musa al-Habashi literally The Monastery of Saint Moses the Abyssinian is a monastic community Syriac Catholic rite, situated near the town of Nabk, approximately 80 kilometers north of Damascus. Paolo Dall’Oglio SJ is the leader of this community and Sebastien Duhaut is an inmate of the monastery. Both Paolo and Sebastien tell Victor Edwin SJ about the present situation in Syria for Jivan. Read interview...

Christmas call 2011

Christmas call 2011

That the pastors, we hope, will share with their Christian folks and with all Syrians of good will and sound hope.

(translation from Arabic)

 

Symbol for WeekofFast 2011-09-23

Dear brothers and sisters,

Peace, love, solidarity and reconciliation, from our Savior,

We deemed appropriate to write you about the service of reconciliation, because we consider it part of our sacred duty and charisma. We retain that, in the treatment of the current tragic situation, adopting any non-evangelical project or trespassing, for any reason, the ethnics of our Messiah, or the positions of his most pure Mother, or the tradition of the disciples and apostles in the original church, is forbidden to us.

Appello di Natale 2011

Appello di Natale 2011

Quanto speriamo che i Pastori siriani vogliano rivolgere
ai loro fedeli cristiani
e a tutti i loro connazionali di buona volontà e sicura speranza

(traduzione dall’arabo)

 

Symbol for WeekofFast 2011-09-23Carissimi, pace, carità, solidarietà e riconciliazione dal Redentore.

C’è parso opportuno di scrivervi a proposito del servizio della riconciliazione che consideriamo come un nostro dovere sacro e come parte essenziale del nostro carisma. Riteniamo di non avere il diritto, nel trattare l’attuale penosa situazione, di adottare dei progetti non evangelici e di distanziarci, per qualunque motivo, dalle scelte morali del nostro Messia, dalle posizioni della sua Madre purissima e dalle tradizioni degli apostoli e dei discepoli nella Chiesa primitiva.

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